Furto Identità Case History

Vi presentiamo alcuni casi dei quali, purtroppo, abbiamo esperienza diretta.

I casi esposti coinvolgono praticamente tutto il sistema bancario italiano. Le procedure di incasso delle singole banche domiciliatarie e delle aziende sembrano conformi alle normative anche se abbiamo notato un certo stupore da parte di tutti gli istituti di credito sull’accaduto. Tutte le banche hanno provveduto a rimborsare la vittima dell’intero danno subito ed in alcuni casi sono state intraprese azioni a tutela del cliente. Dobbiamo invece notare di non avere avuto alcuna risposta dalle banche se in veste banche di allineamento. Non è stata ancora contatta invece l’Associazione Bancaria Italiana alla quale va il nostro invito per un proficuo e prossimo incontro.

Banca domiciliataria Intesa San Paolo

Filiale di Perugia

Fineco-Unicredit

Filiale di Perugia

>Monte dei Paschi di Siena

Filiale di Perugia

Vittima Andrea Violetti Andrea Violetti Fabrizio Dionigi
Luogo Perugia Perugia Perugia
Tipo truffa Addebito in conto tramite RID mai autorizzato Addebito in conto tramite RID mai autorizzato Furto di identità
Importo truffa 500,00 1.000,00 2.400,00
Erogatore servizio RTI Spa RTI Spa

Fastweb Spa

Fastweb Spa

Sky Italia SpA

Worker Folletto

Tecnica della truffa Furto di identità e sottoscrizione contratto di servizio e RID con le generalità della vittima. Furto di identità e sottoscrizione contratto di servizio e RID con le generalità della vittima. Furto di identità e sottoscrizione contratto di servizio e RID con le generalità della vittima.
Punto di debolezza per vittima Conto operativo ed esposto in fattura.

La vittima attuava procedure di sicurezza conformi per la protezione dei propri dati.

Posta tradizionale cartacea.

Il conto non era esposto in quanto segreto.

Conto operativo ed esposto in fattura.

La vittima attuava procedure di sicurezza conformi per la protezione dei propri dati.

Periodo della truffa 2009-2010 2009-2010 2010
Denuncia alle autorità giudiziarie Si In corso Si
Breve descrizione dei fatti. A fine Maggio 2010 scoperta di addebiti RID mai autorizzati e firmati. Richiesta di revoca dell’autorizzazione RID. Richiesta chiarimenti al numero verde di Mediaset Premium che sembra al corrente del problema. Nei primi di Giugno Intesa San Paolo invia una raccomandata a RTI e BNL (Banca di allineamento).

A fine Giugno denuncia alle autorità di polizia. A fine Luglio invio lettera a ufficio reclami Intesa San Paolo. A fine Agosto risposta della Banca e annuncio dell’imminente rimborso.

A metà Luglio 2010 la scoperta di addebiti RID mai firmati.

Richiesta di revoca dell’autorizzazione RID.

A fine Luglio invio lettera a Fineco.

Inizio Agosto telefonata di Fineco in cui si annuncia l’imminente rimborso.

Fine Agosto lettera di Fineco in cui si dichiara di avere chiesto i dati contrattuali alle aziende per le necessarie verifiche

A metà Luglio 2010 la scoperta di addebiti RID mai firmati.

Denuncia della truffa alla banca.
Denuncia alla polizia postale
Richiesta rimborso immediato (1 ora) effettuato in applicazione della nuova normativa ABI che consente al cliente di disconoscere la firma della sottoscrizione del contratto di servizio e della disposizione di pagamento mediante RID.
La banca a sua volta ha contestato alle banche dei beneficiari della truffa i rispettivi RID con la motivazione del disconoscimento della firma da parte del cliente.

Rimborso Si Si Si, (avvenuto nello stesso giorno della denuncia)
Azioni della banca a tutela futura del cliente Chiusura conto Chiusura conto Chiusura conto “bucato” e apertura altro conto a costo 0. Lettera nella quale il cliente dichiara che sul nuovo conto potranno essere autorizzati RID esclusivamente in forma cartacea e firmati in filiale in  presenza di un impiegato.
Questa voce è stata pubblicata in furto identità. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.